Thursday, July 29, 2010 19:55

Frammenti di una storia

Dalle memorie di Aleksej A.Ivanov

FRAMMENTI D’INGANNO

Ricordo il rumore di zoccoli sul selciato,lo scricchiolio del legno della carrozza,il fruscio delle chiome degli alberi nel venticello della sera.Indossavo un abito candido come la neve,un lungo velo fermato da una corona di biancospino mi ricopriva il viso.Correvo nella notte senza sapere nemmeno il perchè.D’un tratto la carrozza s’arrestò.Scivolai giù da essa.Dinanzi la figura lugubre ed imponente di una vecchia chiesa abbandonata.Mi diressi con passo incerto verso l’entrata.Ma man che avanzavo il mio respiro si faceva sempre più pesante ed affannato…fu come se il sangua mi ribollisse nelle vene.Sfilai quasi senza accorgermene,tra filari d’occhi taglienti.Entrai senza esitazione.Nella navata principale vi era un grande e sontuoso letto a baldacchino,di fianco un’alta figura.Avrei dovuto stupirmi di una cosa del genere ma non fu così.Mi sentivo leggera come una piuma,la mia mente vagava libera nella bambagia del tempo.Mi chiamava a sè.Un brivido lungo la schiena mi riportò brevemente alla realtà.Sarei dovuta fuggire ed invece mi ritrovai dinanzi a lui.I suoi lunghi capelli gli ricadevano sul nudo petto.Respirai il suo profumo…profumo di rugiada…Scostò il mio velo sfiorandomi la guancia col dorso della mano.I suoi occhi di ghiaccio divennero come il mare in tempesta.Mi persi in essi.sentivo le sue abili mani vagare sul mio corpo febbricitante.La sua pelle sulla mia era come una leggera pioggerellina primaverile.Turbinio d’anime.Dolore misto a piacere.La notte mi avvolse nel suo eterno abbraccio.Sua e per sempre sua.Un grido…il mio…fiore di tenebra!

Dalle Memorie di Aleksej A.Ivanov

NEL SILENZIO DELL’ANIMA:PROFUMO DI RUGIADA ANTICA(SASHA).

Buio.Un senso di pesantezza attanaglia le mie membra.Dischiudo lentamente gli occhi.Il soffitto.Mi guardo intorno…la luce è soffusa.Un’alta figura si staglia infondo alla stanza…cerco di mettere meglio a fuoco…Si volta di scatto verso di me,si avvicina…lo vedo sorridere…
Aleksandr: “Ben svegliata mia piccola dolce Kalinka…”
Sospiro.Si siede affianco a me sul letto.Mi guarda con dolcezza.
Alek: “Ciao Sasha…a cosa devo…?”.
La mia voce è appena un sussurro.
Aleksandr: “Niente.Ero venuto solo a vedere come stavi…”
Annuisco.Improvvisamente si mette a ridacchiare.E’evidente che sta pensando a tutte le mazzate che ho preso.Si accarezza il mento.
ALeksandr: “Si,è un bene che io sia venuto quì…”
Gli lancio un’occhiataccia.Accenna un sorriso.Si blocca di colpo.Mi osserva.S’incupisce.Durante lo scontro mi son saltati alcuni bottoni della camicia.S’intravedono le fasciature che mi coprono il torace.
Aleksandr: “Ancora con questa storia?!”.
La sua voce è come un tuono.
Sussulto.Sorride.Un sorriso che diviene simile ad un mefistofelico ghigno.Infila una mano nello stivale estraendone un piccolo coltello.Sgrano gli occhi.
Alek: “Brutto b*******,non vorrai mica…non ti permet…”.
Non ho nemmeno il tempo di terminare la frase che con un rapido gesto è su di me:da un lato il coltello,dall’altra ciò che resta della fasciatura.Si erge in tutto il suo trionfante splendore.Vorrei scaraventarlo come al solito contro il muro ma non ne ho la forza…e lui lo sa!Ride il b*******,eccome se se la ride!Socchiudo gli occhi mestamente.si china su di me…sfiora appena le mie labbra con le sue.Mi accarezza il viso,poi gioca coi miei capelli.Lo sento sdraiarsi accanto a me.Lo guardo.Mi stringe a se.Vorrei dirgliene quattro…
Aleksandr: “Shhhh…!!!”.
Posa l’indice sulle mie labbra.
Aleksandr: “Domani avrai tutto il tempo per insultarmi.Ora è meglio che ti riposi…”.
Annuisco ranicchiandomi fra le sue braccia.Affondo il viso fra i suoi capelli.Respiro il suo profumo…profumo di rugiada antica…mi lascio scivolare nel silenzio dell’anima…

Il mio nome è Ran,Ran degli specchi.La Memoria,la Custode delle Origini della stirpe.
Sono la rabbia di “Colei che dorme”.
Il mio nome è Ran,la mia stirpe le Rose di Tenebra.
Noi siamo il dolore di “Colei che dorme”.

Caledon,è così che mi chiamano.Il Consigliere.
Primo della mia stirpe,sangue del sangue di “Colei che dorme”.

Il mio nome è Aleksandr.Il Protettore.Signore della mia stirpe.
Il mio sangue,le lacrime di “Colei che dorme”.

Il mio nome…il mio nome non conta!Sono il primo fra gli Angel dalle ali bianche.
Sono il Custode della Conoscenza e del Male.Sono colui che veglia sul sonno di colei che amo…